Il tempio di File ad Assuan

Viaggio in Egitto › Sicurezza

L’Egitto è sicuro?

Le zone che le raccomandazioni ufficiali sconsigliano, quelle dove passa il turismo, e cosa dà davvero fastidio sul posto.

Le zone turistiche dell’Egitto — Il Cairo, Giza, Luxor, Assuan e le località del Mar Rosso — ricevono milioni di visitatori l’anno e operano normalmente, con polizia turistica dedicata e metal detector all’ingresso di hotel, musei e siti. Le aree che compaiono con restrizioni negli avvisi dei governi occidentali si trovano fuori da questa fascia e non rientrano in nessun itinerario turistico. Il fastidio più comune per chi viaggia non è il crimine: è l’insistenza commerciale.

Questa è la risposta breve. Sotto trovate il dettaglio zona per zona, cosa dice la fonte ufficiale italiana e come stanno le cose nella pratica quotidiana di un viaggio.

La fonte ufficiale è Viaggiare Sicuri, non noi

In Italia le raccomandazioni di viaggio le pubblica il Ministero degli Affari Esteri attraverso Viaggiare Sicuri. È l’unica fonte che fa fede per un cittadino italiano, e cambia nel tempo: quello che vale oggi può non valere fra sei mesi.

Per questo non riportiamo qui il testo dell’avviso. Una pagina commerciale che cita un avviso governativo finisce sempre per essere vecchia di qualche mese, ed è esattamente il tipo di informazione che non deve essere vecchia. Leggetelo alla fonte, prima di partire e di nuovo prima di imbarcarvi.

Cosa fare, in pratica

1. Consultate la scheda Egitto su viaggiaresicuri.it, il sito ufficiale della Farnesina.

2. Registrate il viaggio su Dove Siamo nel Mondo. È gratuito e serve alla Farnesina per contattarvi in caso di emergenza.

3. Annotate i contatti dell’Ambasciata d’Italia al Cairo, reperibili sulla stessa scheda.

Dove passa il turismo e dove no

Quasi tutto quello che un viaggiatore italiano vuole vedere si trova lungo il Nilo e sul Mar Rosso. Le aree che ricorrono con restrizioni negli avvisi occidentali stanno altrove.

Area Cosa c’è Negli itinerari turistici
Il Cairo e Giza Piramidi, Sfinge, Grande Museo Egizio Sì — tappa di quasi ogni viaggio
Valle del Nilo Luxor, Assuan, Edfu, Kom Ombo, Abu Simbel Sì — il cuore del viaggio
Mar Rosso Hurghada, Marsa Alam Sì — mare e diving
Sinai del sud Sharm el-Sheikh, Dahab Sì — opera normalmente
Sinai del nord Zona di confine, nessun sito turistico No — non passa nessun itinerario
Deserto occidentale, confine libico Area di frontiera No — fuori da ogni percorso
Estremo sud, confine sudanese Area di frontiera No — oltre Abu Simbel

La distinzione che conta più spesso: il Sinai non è una cosa sola. Le restrizioni riguardano la parte settentrionale della penisola. Sharm el-Sheikh e Dahab, nel sud, sono località turistiche che funzionano regolarmente e ricevono voli diretti dall’Italia. Confondere le due è l’errore più comune quando si legge un titolo di giornale sull’Egitto. Verificate comunque il dettaglio aggiornato su Viaggiare Sicuri.

Turisti nel tempio di Karnak a Luxor

Cosa dà davvero fastidio: l’insistenza commerciale

Il turismo è una delle principali fonti di valuta per l’Egitto e il paese lo tratta come una questione di Stato. C’è una polizia turistica dedicata, scorta organizzata su alcuni tratti stradali e metal detector all’ingresso di hotel, musei e siti archeologici. Non è scenografia: è il motivo per cui gli episodi che coinvolgono turisti sono rari.

Il crimine violento contro gli stranieri è poco comune. Quello che esiste, ed è frequente, è l’insistenza commerciale: chi propone il cammello, il papiro, la guida improvvisata, la «foto gratis» che poi diventa una richiesta di denaro.

È faticoso, non pericoloso. Un «la shukran» — no, grazie — detto senza fermarsi risolve quasi sempre. Viaggiando con una guida la cosa si riduce da sola, perché chi vende riconosce subito un gruppo già accompagnato.

Le domande che ci fanno più spesso

Donne che viaggiano

Le attenzioni verbali esistono e sono più frequenti che in Italia. Non sono, nella grande maggioranza dei casi, una questione di sicurezza fisica. Abbigliamento con spalle e ginocchia coperte fuori dai resort riduce molto il problema, e in gruppo o con guida la differenza è netta.

Scorte e controlli

Su alcuni tratti stradali, soprattutto verso Abu Simbel, i mezzi turistici viaggiano in orari definiti e con accompagnamento. È organizzato dalle autorità, non costa nulla ed è routine: non è un segnale d’allarme.

Acqua e stomaco

Bevete solo acqua in bottiglia sigillata, anche per lavarvi i denti. Evitate ghiaccio e verdure crude lavate fuori dagli hotel. Il disturbo intestinale è il problema di salute più comune in Egitto, molto più di qualsiasi altra cosa.

Assicurazione

Non è obbligatoria per entrare nel paese, ma consigliata sempre. Cercate una polizza con spese mediche e rimpatrio; l’annullamento è utile se prenotate con molti mesi di anticipo, come serve fare per il periodo natalizio.

Traffico

Il vero rischio statistico in Egitto è la strada, non la criminalità. Il traffico del Cairo è caotico. Con noi i trasferimenti sono privati e con autista, che è anche il motivo per cui non consigliamo di guidare da soli.

Abbigliamento

Tessuti leggeri e chiari, spalle e ginocchia coperte nei luoghi pubblici e religiosi. In moschea le donne coprono i capelli. In resort e a bordo il costume è normale. Scarpe chiuse: si cammina su pietra.

Com’è una giornata, nella pratica

Il modo più onesto di rispondere alla domanda «è sicuro?» è descrivere cosa succede davvero.

La Valle dei Re a Luxor
Ai sitiBiglietteria, metal detector, guida abilitata. Presenza di polizia turistica visibile.
Nave da crociera ormeggiata sul Nilo
A bordoLa nave è un ambiente chiuso e sorvegliato. È la parte del viaggio in cui non serve pensarci.
Feluche sul Nilo al tramonto
Negli spostamentiTransfer privati con autista. Su alcune tratte, orari e accompagnamento decisi dalle autorità.

Chi viaggia con noi ha un referente locale in italiano per iscritto e un team sul territorio egiziano, non un call center in un altro fuso orario. In quarant’anni di attività, è a questo che serve essere operatore locale invece che intermediario.

Da vedere anche: i nostri viaggi in Egitto · il prezzo reale di 44 navi del Nilo · le recensioni dei nostri viaggiatori · perché fidarsi di noi.

Domande frequenti sulla sicurezza in Egitto

L’Egitto è pericoloso per gli italiani in particolare?

No. Non esiste alcuna condizione specifica per i cittadini italiani, che viaggiano in Egitto in gran numero ogni anno, soprattutto verso il Mar Rosso. Le raccomandazioni della Farnesina riguardano aree geografiche, non nazionalità.

Sharm el-Sheikh è sicura?

Sharm el-Sheikh si trova nel Sinai del sud e opera regolarmente come località turistica, con voli diretti dall’Italia. Le restrizioni che si leggono a proposito del Sinai riguardano la parte settentrionale della penisola, che è un’area di confine senza siti turistici. Sono due zone diverse.

Posso girare da solo al Cairo?

Sì, nelle zone centrali e turistiche, con le stesse precauzioni di qualsiasi grande città: attenzione a borse e telefono nella folla, taxi con app invece che contrattati per strada, e prudenza con il traffico, che è il rischio reale. Molti nostri clienti passano una serata in autonomia a Khan el-Khalili senza problemi.

È sicura la crociera sul Nilo?

Sì. La nave è un ambiente chiuso con equipaggio e controllo agli accessi, e le escursioni si fanno con guida. È in genere la parte del viaggio in cui i nostri clienti dicono di aver pensato meno alla sicurezza.

Serve una scorta della polizia?

Su alcune tratte stradali, in particolare verso Abu Simbel, i mezzi turistici circolano in orari stabiliti e con accompagnamento organizzato dalle autorità. Non si richiede e non si paga: fa parte della procedura ordinaria.

Serve un’assicurazione di viaggio per l’Egitto?

Non è obbligatoria per l’ingresso nel paese, ma la consigliamo sempre. Una polizza con spese mediche e rimpatrio ha un costo modesto rispetto al viaggio, e la copertura annullamento ha senso quando si prenota con mesi di anticipo.

Cosa succede se ho un problema durante il viaggio?

Avete un referente locale in italiano e un team in Egitto, raggiungibile durante tutto il viaggio. Per le emergenze consolari il riferimento è l’Ambasciata d’Italia al Cairo, i cui contatti sono sulla scheda Egitto di Viaggiare Sicuri.

Avete ancora un dubbio? Chiedete prima di prenotare

Rispondiamo in italiano e per iscritto, anche alle domande scomode. Se una zona che vi interessa è sconsigliata, ve lo diciamo e vi proponiamo un’alternativa: non costruiamo itinerari su aree che non consiglieremmo a un familiare.